Cara Giulia, oggi compi 11 anni e ti domanderai perchè ti ho regalato un libro così assurdo che si intitola “Il pericoloso libro delle cose da veri uomini”. L’ho guardato a lungo e sono stata molto indecisa e alla fine l’ho preso perché in questo libro ti raccontano come si costruisce una casa sull’albero, come come costruire un aereo di carta che vola velocissimo, come fare i nodi, come costruire una pila elettrica e l’arco con le frecce e mi sono detta che queste sono cose che non sono per nulla da veri uomini o da vere donne, sono cose che tutti i ragazzini possono provare piacere a fare e costruire. In questo libro però non ci sono solo cose belle. Ci sono anche delle cose che non è per nulla indispensabile che vere donne e veri uomini facciano, per esempio uccidere un coniglio o imparare ad adoperare la violenza. Ci sono anche degli inutili consigli su come rivolgersi alle ragazze come regalargli fiori o aiutarle. Ma poi ci sono i pianeti, gli esploratori. Ci sono cose belle e cose brutte, ma sopratutto questo libro – se lo leggerai con occhio critico – ti insegnerà a non pensare al mondo come un posto dove donne e uomini debbano fare cose separate, a saperle scegliere e valutare. Auguri!
Il volume di più di 300 pagine recita sulla quarta di copertina “Ci sono cose che non si imparano sui libri: Costruire una casa sull’albero; Calcio, Rugby e pugilato; Le grandi battaglie; I segreti delle spie; Sopravvivere nella foresta; I trucchi del poker. Noi ve le sveliamo tutte”.
Qui dentro questo volume – che non avrei mai comprato per un ragazzino – ci sono tutti in fila gli stereotipi di tutti i due i generi. Non solo. È un perfetto osservatorio di come si crescono piccoli “uomini” e piccoli “capi” e di come – all’inverso – escludendo le “ragazze” da queste letture le si allevi – anche nelle famiglie più accorte – secondo valori e secondo gusti che sono distanti da quelli in cui imbeviamo i maschi.
Questo libro, che nel risvolto di copertina è costellato di teschi, trasuda simbologie “maschili” e ci dice che gli uomini esplorano, costruiscono, navigano, conquistano, guardano il mondo e le stelle. Ci sono infatti cenni di storia e di astronomia, ritratti di pirati e grandi conquistatori, di uomini violenti e giochi da bisca. Ci insegna che i maschi fanno cose divertenti come costruire aerei di carta che volano velocissimi ma imparano anche il gusto di guardare le stelle, i punti cardinali, gli si comunica forte il senso del “comandare” del “condurre” del conquistare. E le ragazze? Le ragazze no questo libro non è per loro. Ma anzi andando a leggere nel paragrafo “le ragazze” si scopre che queste sono “egocentriche” e amano parlare di se, che i “fiori funzionano e loro li adorano”, che gli vanno mandati biglietti di auguri anonimi per creare mistero; che devi lavarti, non essere volgare, fare uno sport. Ma sopratutto le ragazze vanno “aiutate” non prese in giro “perché sono deboli come fringuelli” e se davanti a loro mostrerai la tua forza “per loro sarai un eroe”. Infine il consiglio finale: “Possono agire e pensare in modo diverso da noi veri uomini, ma sono importanti. Almeno come la prossima Coppa Campioni vinta ai rigori!”.
Ecco questo libro andrebbe ritirato dal commercio. Ma visto che è in commercio regalatelo a tutte le ragazze che conoscete e decostruitelo insieme a loro è la cosa migliore che possiate fare.






